Il villaggio di Sanya Station
Il villaggio chiamato "SANYA STATION" fa parte del distretto di Hai nel nord della Tanzania. L'origine di questo insediamento è particolare. Si tratta, infatti, di uno dei villaggi "Ujamaa" creati nei primi anni '70 in base alla direttiva della Dichiarazione di Arusha sull'autonomia, elaborato dall'allora presidente Julius Nyerere. La popolazione rurale fu riunita in comunità, fornita degli strumenti necessari e destinata al lavoro agricolo comune. L'obiettivo era di rendere questi villaggi del tutto autosufficienti nei loro bisogni esistenziali. Il progetto è tramontato con la caduta del socialismo e la popolazione è rimasta abbandonata a se stessa.
SANYA STATION è situato in un grande altopiano arido a 900 metri s.l.m. dominato ad oriente dalla mole del monte Kilimanjaro. La cittadina di Bogang'ombe, sede del distretto, è ad otto chilometri di distanza e il nuovo aeroporto internazionale a due chilometri circa.
Per raggiungere il villaggio si deve lasciare la strada asfaltata Moshi-Arusha e percorrere una lunga pista polverosa che attraversa un paesaggio arido, con rari alberi di acacia. Le abitazioni unifamiliari, capanne o piccoli edifici in muratura con il tetto di lamiera, sono disseminate su una vasta area. Il centro del villaggio, costituito da poche casupole dove si vendono generi di prima necessità, si trova in vicinanza di un affluente del fiume Pangani, ai lati del quale si innalzano numerosi imponenti sicomori in palese contrasto con la povertà di verde del paesaggio circostante.
Gli abitanti, circa tremila in parte di etnia Masai, allevano bestiame di scarsa qualità e coltivano prodotti per uso familiare.
La fabbrica
A circa un chilometro dal centro del villaggio sorge una piccola "fabbrica" di mattoni. Sotto una rugginosa e sbilenca tettoia di lamiera, sorretta malamente da pali di legno, l'argilla viene lavorata con i piedi da un unico anziano operaio, collocata in formelle di legno e poi cotta in forni costruiti con i mattoni stessi e alimentati a legna. (FOTOGRAFIE)
La disoccupazione è altissima, tanto che un gruppo di giovani, con l'appoggio del capo villaggio, si è costituito spontaneamente in cooperativa (denominata SANYA STATION YOUTH GROUP), proponendosi la ricerca di un sostegno per iniziative idonee a fornire un reddito e migliorare di conseguenza la situazione economica generale.