Il villaggio di Kalali
Il villaggio di Kalali dista circa 20 km dalla città di Moshi. Dalla strada statale Moshi-Arusha, il villaggio è facilmente raggiungibile mediante la via di Machame, uno dei principali itinerari di avvicinamento alla vetta della montagna che domina l'altopiano.
Tutta la zona è coperta da una foresta di alberi ad alto fusto, sotto i quali crescono grandi banani. Nonostante si trovi appena sotto l'equatore, in ragione dell'altezza, vi si gode tutto l'anno un clima mite, favorevole alla coltivazione del caffè e degli ortaggi. L'acqua proviene dai ghiacciai della montagna, ma l'acquedotto è insufficiente e fatiscente.
Gli abitanti del villaggio (circa 8000), che appartengono all'etnia Chagga, una delle più antiche popolazioni Bantù della Tanzania, sono occupati principalmente nell'agricoltura e nell'allevamento.
L'agricoltura è basata sulla coltivazione stratificata della foresta: sotto gli alberi ad alto fusto vengono coltivati i grandi banani verdi, poi il caffè ed infine gli ortaggi. Da qualche anno, a causa della forte riduzione del prezzo del caffè, gli agricoltori sono orientati verso la produzione di mais ed altri cereali.
Il villaggio copre un'area di circa 22 kmq, al cui centro si trova una piazza dal fondo sterrato, circondata su tre lati da modestissime botteghe dove si vendono generi di prima necessità. Sul quarto lato, si innalza la grande chiesa luterana, nel cui recinto sono stati costruiti un piccola asilo e un locale per le riuniuni dei maggiorenti del villaggio. A poco più di 200 metri dalla chiesa, sorge un centro islamico.
Piccoli sentieri aperti nella fitta vegetazione conducono dalle vie principali, tutto con il fondo in terra, alle abitazioni unifamiliari. Tranne alcuni edifici, che appartengono alle famiglie meno indigenti e che potrebbero definirsi villini, la gran parte delle abitazioni è costituita da casette con le pareti di mattoni a secco intonacati e il tetto di lamiera ondulata. Alcune abitazioni sono vere e proprie capanne con le pareti di fango rinforzate da rami intrecciati e la copertura di foglie di banano. Solo una minoranza di case dispone di linea elettrica, allaccio idrico e servizi igienici interni. In anni recenti sono stati costruiti molti rudimentali gabinetti esterni.
La Cooperativa delle Donne
L'impegno femminile nell'arte di "arrangiarsi" è un fenomeno che sta emergendo in tutta l'Africa ed è molto evidente in questa regione. Le donne sono in grado di assicurare larga parte del reddito delle loro famiglie, impegnandosi nel lavoro agricolo, nella trasformazione dei prodotti di base e nella loro introduzione in commercio.
Per questo motivo, PHILIA ONLUS ha scelto come partner locale una cooperativa di 350 donne, l'Ushirika wa Wanawake (che in swahili vuol dire appunto Cooperativa delle donne), che, con il contributo di Philia, ha assunto fin dall'inizio il ruolo di promotrice dello sviluppo dell'intero villaggio.
La cooperativa delle donne di Kalali non è una semplice beneficiaria dei nostri interventi, ma fin dall'inizio ha assunto un ruolo di promotrice dello sviluppo del villaggio.