Organizzazione di solidarietà e cooperazione internazionale

Il Distretto di Hai

Il Distretto di Hai è stato costituto nel 1975 e fa parte, insieme a quattro altri distretti, della Regione del Kilimanjaro nel nord della Tanzania, ai confini con il Kenya. L'estensione del suo territorio è di circa 2200 kmq ed include una parte del monte Kilimanjaro. La sua altitudine varia tra 600 e 4300 metri s.l.m.. Il 46% del territorio è dedicato all'agricoltura e il 26% al pascolo, mentre il 14% è ricoperto da foreste e il 13% non è utilizzato oppure è destinato a usi minori.

Il gemellaggio

Fin dall'inizio della sua attività Philia ha sostenuto iniziative dirette a migliorare la reciproca conoscenza di realtà molto diverse tra loro ed in questa ottica ha promosso la realizzazione di un gemellaggio tra il distretto di Hai e il IX municipio di Roma.

DOCUMENTI

La firma del documento di gemellaggio in Tanzania:
Il Periodico del IX Municipio Anno III n.14 Marzo 2004: pag.1 (pdf)
Il Periodico del IX Municipio Anno III n.14 Marzo 2004: pag.3 (pdf)

Ambiente

Il territorio del distretto è bagnato da tre fiumi e quindi, a differenza di altre parti dello stato, è in buona parte ricco di acque. Le precipitazioni raggiungono i 1100 mm. all'anno, ma variano sensibilmente da un anno all'altro e soprattutto tra le zone collinari e la pianura. Le piogge si hanno a marzo-maggio (di lunga durata) e a ottobre-novembre (di breve durata). La stagione fredda-asciutta va da giugno ad agosto e quella calda-asciutta si ha nei mesi di settembre-ottobre e gennaio-febbraio. La temperatura è generalmente confortevole: nel periodo ottobre-marzo è di circa 30-34° C.
Le zone collinari e montagnose sono di origine vulcanica. Lungo i fiumi si hanno sedimenti alluvionali, nelle pianure i terreni sono asciutti e di scarso spessore. In questi ultimi, la formazione di suolo fertile è molto lenta a causa della scarsa vegetazione e dell'insufficiente umidità. L'alto tasso di salinità e la presenza di blocchi calcarei non favoriscono una buona qualità del terreno che tuttavia, con sufficiente apporto di acqua piovana o di irrigazione, può garantire il raccolto.

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Territorio

Nel distretto di Hai si possono riconoscere tre zone molto diverse l'una dall'altra. Le Lowlands, pianeggianti, hanno un'altitudine media di 90 metri s.l.m., scarse precipitazioni e vegetazione a pascolo con scarsi alberi di acacia. Gli abitanti allevano bestiame, soprattutto zebù per la produzione di carne, ma anche pecore, capre e asini. Le coltivazioni tradizionali sono il cotone e il girasole, ma in anni più recenti la produzione del cotone si è ridotta in favore di altre, sia per il consumo locale che per l'esportazione (riso, mais, sorgo, legumi).Gli insediamenti umani sono pochi. Si tratta per lo più di villaggi "Uyamaa", comunità in origine autogestite, sorte negli anni settanta al tempo del regime socialista. Le Middlelands hanno un'altitudine di 900-1700 metri s.l.m. con temperature tra 15 e 25° C. Il paesaggio collinare, solcato da profonde gole che si aprono sulle vallate sottostanti è bagnato da abbondanti precipitazioni piovose. Il suolo, di tipo tropicale, contiene minerali ferrosi con buona quantità di zone argillose. La produzione principale è il caffè, destinato in piccola parte al consumo locale e in gran parte all'esportazione. Questa attività si va molto riducendo perché il prezzo di vendita non è più remunerativo. I prodotti per il consumo locale sono rappresentati da banane, legumi, patate, frumento, orzo e agrumi. Attualmente è in studio un programma di conversione della coltivazione del caffè verso altre produzioni. Le mucche da latte vengono di solito tenute nelle stalle perché i terreni da pascolo sono insufficienti: la loro alimentazione è costituita per lo più dagli scarti agricoli. Il latte viene consumato sul posto o venduto nelle città vicine, laddove ne sia possibile il trasporto. Le famiglie allevano pollame, capre e maiali. L'apicoltura è abbastanza diffusa. Tutte le zone coltivabili sono molto sfruttate, ogni nucleo famigliare coltiva un'area che va dai 300 a 1500 mq. Esistono circa 28 fattorie statali mentre altre appartengono ad istituzioni collettive: la loro gestione e produzione non è sempre soddisfacente. Le fattorie private assicurano invence un buon profitto. Le Highlands, al di sopra dei 1700 metri s.l.m., sono caratterizzate da grandi foreste che arrivano sino all'inizio degli alpeggi e delle zone pietrose aride. La popolazione è scarsa e gran parte del territorio fa parte del Kilimanjaro National Park, dove vive un gran numero di animali selvaggi. Cospicua è la riserva di acqua e legname.

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Popolazione

Le zone amministrative sono quattro: Lyamnarjo, Machame, Masama e Siha. Al censimento del 1988 la popolazione del distretto era di 200.136 abitanti, con una densità di 92 per kmq, la maggior parte dei quali vive nelle Middlelands dove quindi la densità sale a 150-600 abitanti. A motivo di tale alta densità, la popolazione delle Middlelands ha avuto in concessione terreni da coltivare nelle Lowlands. Alcune famiglie si sono trasferite stabilmente in pianura e questo ha generato una situazione conflittuale con la pastorizia nomade per l'uso del territorio. Il tasso di natalità nel distretto è tra i più alti della Tanzania: circa il 3,5% secondo i dati UNICEF del 1986, ma la crescita media della popolazione dal 1978 al 1998 è stata soltato dell'1,60% a causa dell'emigrazione verso le zone costiere e dell'alta mortalità infantile. Il capoluogo del distretto (la cittadina di Hai) si trova lungo la strada asfaltata che collega le città di Arusha e Moshi, a poca distanza dal nuovo aeroporto internazionale. Moshi è il capoluogo regionale. Eccezion fatta per Hai e per un altro piccolo agglomerato, Sanya Juu, la popolazione vive in 61 villaggi. Le abitazioni sono quelle tipiche della zona, la maggior parte di legno e fango con tetti di paglia e in parte minore di mattoni con il tetto in lamiera (ma il loro numero sta aumentando). Elettricità, acqua di rubinetto e servizi igienici sono infrequenti, soprattutto nelle Lowlands. Il distretto conta su un centinaio di chilometri di strade asfaltate principali, mentre quelle secondarie in terra battuta diventano quasi impraticabili durante le stagioni delle piogge. Un fattore di progresso può essere rappresentato dalla recente apertura del nuovo aeroporto internazionale del Kilimanjaro, in particolare nei settori del turismo, dell'edilizia e dei trasporti.

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Istruzione

Il distretto dispone di 140 scuole primarie (elementari), di 10 scuole secondarie (medie) e di 5 istituti tecnici superiori. La povertà delle famiglie rende difficoltosa la frequenza regolare dei giovani. Nelle scuole primarie la tassa governativa è stata abolita nel 2000, ma i genitori devono provvedere ai libri, al vitto e persino alla manutenzione delle aule. Le scuole scondarie, in parte private e in parte statali, sono tutte a pagamento (circa 400 euro all'anno) e questo rende problematico o spesso impossibile il potervi accedere. Tramontato il periodo dell'istruzione gratuita per tutti, che era stata un merito del passato regime di Julius Nyerere, si assiste ad una progressiva riduzione della scolarità, valutata del 2% all'anno. Gli investimenti del governo nell'istruzione sono purtroppo limitati dalle scarse risorse disponibili. La Tanzania non produce materie prime né ha al momento una industria di trasformazione.

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Sanità

Il distretto di Hai ha due ospedali, uno statale ed uno privato, vari dispensari ed alcuni centri specialistici. Il personale è in numero sufficiente ed è ben motivato. Esistono difficoltà di trasporto per i pazienti e spesso le scorte di medicinali si esauriscono. L'acqua potabile è disponibile per circa metà della popolazione e non per tutto l'anno, perché durante i periodi asciutti le falde tendono ad abbassarsi. Il consumo di legna è molto alto e si sta delineando il problema di contenere la deforestazione. I serivizi igienici sono scarsi e comunque spesso di bassa qualità. Come in tutta l'Africa, l'AIDS e la malaria rappresentano piaghe di entità inimmaginabile per le nazioni dell'emisfero Nord. Un solo dato: secondo il National AIDS Control Programme, nel 1995 in Tanzania 200.000 mila bambini sono rimasti orfani e la proiezione per il 2000 era di 800.000 orfani. La malaria è diffusa e nel distretto di Hai è spesso clorochino-resistente. Altre malattie frequenti sono la schistosomiasi, le infezioni oculari ed infine quelle veneree. La malnutrizione infantile è stimata al 9-10% (indagine nel distretto). Produzione agricola e industriale

Il 90% della popolazione è dedita all'agricoltura. Varie cooperative rurali si sono organizzate per la coltivazione e la vendita di prodotti. Nel distretto esistono varie piccole attività artigianali ed una sola industria maccanica. Come si è accennato, il legname da ardere è la principale fonte di energia e l'uso di altri combustibili o di elettricità è molto limitato. Il carbone costa ancora molto, oltre le possibilità degli abitanti. La disoccupazione giovanile è elevata ed è aggravata dalla mancanza di istruzione, perché la povertà delle famiglie non consente di andare oltre la scuola elementare: soltanto il 13% dei giovani frequenta una scuola media. Il pericolo incombente è quelle dell'illegalità e dell'alcolismo. Anche se le donne si occupano prevalentemente dei lavori agricoli e domestici, in tutta la Tanzania e quindi anche nel distretto di Hai sono nate numerose cooperative femminili che si sono dimostrate molto attive e in grado di gestire in modo soddisfacente le loro attività.
Un problema di difficile soluzione che affligge la popolazione del distretto è quelle dell'aridità del suolo in pianura, che non consente raccolti soddisfacenti ed un adeguato foraggio per il bestiame. Manca inoltre l'istruzione per migliorare la tecnologie. La possibilità di accedere al credito bancario è molto limitata e questo riduce fortemente lo sviluppo di iniziative singole e collettive.

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Strategie

Gli interventi delle autorità statali e delle organizzazioni non governative devono essere diretti principalmente a:

  • migliorare lo stato nutrizionale dell'infanzia
  • combattere le malattie che affliggono la comunità
  • favorire il completamento dell'istruzione giovanile
  • tutelare l'ambiente riducendo l'uso di pesticidi e la deforestazione
  • favorire la costituzione di cooperative, specialmente femminili
  • incrementare l'impiego di tecnologie avanzate diffondendo la loro conoscenza nella popolazione in modo da poter formare quadri intermedi e direttivi locali
  • dare maggiore rappresentatività alle organizzazioni di base, favorendo la collaborazione tra queste e le autorità distrettuali e regionali
  • integrare al massimo i programmi socio-economici con quelli ambientali e igienico-sanitari.